Per il semestre filtro servono in media 15-25 ore di studio a settimana, oltre alle lezioni universitarie: circa 15-20 ore se arrivi da un liceo scientifico con basi solide, 22-28 ore se vieni da un classico o linguistico. In entrambi i casi la fetta più grande va alla Fisica, la materia che nel primo ciclo ha bocciato più di tutte.
In questa guida:
- Quante ore a settimana servono davvero
- Come cambia il monte ore in base al tuo liceo
- Come dividere le ore tra Chimica, Fisica e Biologia
- Il piano settimana per settimana (settembre-novembre)
- Come usare quelle ore: pratica cronometrata e completamento
- Gli errori che vediamo più spesso nella gestione del tempo
- FAQ
Quante ore a settimana servono davvero
La risposta onesta è un intervallo, non un numero: 15-25 ore a settimana di studio dedicato agli esami, oltre alla frequenza delle lezioni. Il motivo per cui non esiste una cifra unica è strutturale. Devi portare a soglia tre materie da 6 CFU ciascuna in circa 10-12 settimane, non c'è compensazione tra i voti, e una delle tre — la Fisica — pesa molto più delle altre in termini di ore necessarie.
Se ricordi come è andato il primo ciclo, capisci perché insisto sul monte ore. Su 54.313 iscritti, solo 25.450 hanno ottenuto almeno una sufficienza, e appena il 10-15% ha superato tutti e tre gli esami al primo appello. Il collo di bottiglia è stato uno solo: la Fisica, con circa 11.000 promossi contro oltre 24.000 in Chimica e oltre 21.000 in Biologia. Nei nostri corsi vediamo la stessa cosa — chi resta fuori quasi sempre inciampa su una materia, ed è quella. Il monte ore va tarato su questo fatto, non spalmato in parti uguali.
Un'avvertenza sul contesto, se atterri qui da Google senza sapere di cosa parlo: dal 2025/2026 non c'è più il test a crocette. Ti iscrivi al semestre (250 euro, max 3 volte nella vita), segui Chimica, Fisica e Biologia da settembre a fine novembre e sostieni esami nazionali standardizzati — 31 domande per materia in 45 minuti, soglia 18/30, penalità −0,10 per errore. I meccanismi completi li trovi nella guida Semestre Filtro Medicina: Come Funziona. Qui parliamo solo di ore e di calendario.
Come cambia il monte ore in base al tuo liceo
Il tuo punto di partenza sposta il monte ore di 7-10 ore a settimana. Chi esce da un liceo scientifico ha già visto meccanica, termodinamica ed elettricità: non parte da zero su Fisica e può cavarsela con 15-20 ore settimanali ben distribuite. Chi arriva da un classico o da un linguistico ha una lacuna reale su Fisica — al liceo l'ha vista poco o mai a livello di problemi — e realisticamente ha bisogno di 22-28 ore a settimana, con la differenza quasi tutta caricata su quella materia.
Il numero che sta dietro a questa distinzione è chiaro: nel vecchio test d'ingresso la Fisica valeva circa 4 domande su 60, un dettaglio. Nel semestre filtro vale un terzo esatto della selezione. Per chi non l'ha mai studiata sul serio è un salto strutturale, non una ripassata. Ecco perché uno studente del classico che si iscrive a settembre con l'idea di dedicare "un paio d'ore a materia" arriva a novembre con Chimica e Biologia in ordine e la Fisica sotto soglia — e con la Fisica sotto soglia non entra, punto.
Se non sei sicuro di quale profilo sei, il test è concreto: prova a risolvere un problema base tipo "un corpo cade da 5 metri, con che velocità tocca terra?" senza guardare la formula. Se ti blocchi, sei nel secondo profilo, indipendentemente dal voto che avevi in pagella. Meglio saperlo a settembre che a novembre.
Want to improve your performance?
Contact us for your first lesson and find out how we can help you with a personalized learning path.
Book nowCome dividere le ore tra Chimica, Fisica e Biologia
La regola di allocazione è una sola: la Fisica prende quasi il doppio delle ore di ciascuna delle altre due. Non perché il programma sia più lungo, ma perché richiede di formalizzare problemi e fare calcoli sotto tempo, e questa è un'abilità che si costruisce solo con decine di esercizi — non si legge, si allena. Chimica e Biologia hanno una quota maggiore di riconoscimento e memoria strutturata, che rende più veloce arrivare a soglia.
Ecco come distribuisco le ore settimanali nei due profili, nella fase centrale della preparazione:
| Materia | Liceo scientifico | Classico / linguistico |
|---|---|---|
| Fisica | 7-9 ore | 11-13 ore |
| Chimica | 4-5 ore | 5-6 ore |
| Biologia | 4-5 ore | 5-6 ore |
| Totale | 15-20 ore | 22-28 ore |
Nelle ultime 3-4 settimane prima del primo appello il totale sale di 3-5 ore per far spazio alle simulazioni complete, che vanno fatte a parte e cronometrate. Le strategie specifiche materia per materia — quali argomenti hanno la probabilità più alta di uscire, come si studia ciascuna prova — le trovi nella guida Preparazione Chimica, Fisica e Biologia per il Semestre Filtro. Qui il punto è solo il bilancio: se dedichi lo stesso tempo alle tre materie, stai sotto-allenando quella che decide l'esito.
Il piano settimana per settimana (settembre-novembre)
Il calendario reale è compresso: dall'inizio dei corsi al primo appello (nel primo ciclo, il 20 novembre) passano circa 10-12 settimane, poi c'è una finestra di tre settimane fino al secondo appello (10 dicembre). Va sfruttato per fasi, perché le stesse ore rendono in modo diverso a seconda di quando le spendi.
Settimane 1-4 — fondamenta. Qui il totale può stare sul lato basso del tuo intervallo (15-22 ore), ma con Fisica già in testa. L'obiettivo non è "portarsi avanti col programma", è chiudere le lacune di base: meccanica e forze in Fisica, stechiometria e mole in Chimica, la cellula e le macromolecole in Biologia. Se parti dal classico, in questa fase la Fisica può prendersi anche metà del tuo tempo — è normale e va bene così. Fondamenta deboli qui si pagano con gli interessi a novembre.
Settimane 5-8 — blocchi tematici. Si sale verso la parte alta dell'intervallo (18-26 ore). Un blocco alla volta per materia: in Fisica fluidi, termodinamica, elettricità; in Chimica equilibri, pH, organica; in Biologia metabolismo, genetica, divisione cellulare. Da questa fase ogni blocco chiuso finisce con una mini-simulazione cronometrata di 8-10 domande. Non aspettare di "sapere tutto" per iniziare a cronometrare: la gestione del tempo è un'abilità separata dal contenuto e va allenata in parallelo.
Settimane 9-12 — simulazioni e rifinitura. Totale al massimo (20-28 ore). Almeno una simulazione completa a settimana per materia: 31 domande, 45 minuti, penalità attiva. Le ore ora servono soprattutto ad analizzare gli errori, non ad accumulare teoria nuova. Ogni errore va classificato: concettuale (torna sulla teoria), di calcolo (più esercizi), di tempo (leggi e imposta più in fretta). Sono tre problemi diversi con tre rimedi diversi.
Le tre settimane tra i due appelli. Se al primo appello sei rimasto sotto soglia in una materia — quasi sempre la Fisica — questa finestra va concentrata quasi tutta lì. Attenzione però: rifiutare un voto già sufficiente per rincorrere il mezzo punto è un rischio da valutare con la testa lucida, perché le regole di recupero del voto rifiutato sono state introdotte a ciclo in corso e potrebbero non essere confermate. Nel dubbio, un voto ≥18 in tasca vale più di una scommessa.
Want to improve your performance?
Contact us for your first lesson and find out how we can help you with a personalized learning path.
Book nowCome usare quelle ore: pratica cronometrata e completamento
Le ore contano solo se le spendi nel formato giusto. Con 31 domande in 45 minuti hai meno di 90 secondi a domanda: se ti prepari leggendo il libro e basta, il giorno dell'esame la velocità ti manca e lasci in bianco domande che sapresti risolvere. Da metà preparazione in poi, ogni sessione deve alternare teoria mirata e pratica col cronometro, con la penalità di −0,10 sempre attiva così da allenare anche la decisione "rispondo o ometto".
Un punto che nei nostri corsi ripeto sempre: le 16 domande a completamento non si recuperano all'ultimo. Le 15 a risposta multipla hanno cinque opzioni, e con la penalità bassa a −0,10 anche tirare a indovinare ha valore atteso leggermente positivo — un cuscinetto. Le domande a completamento no: chiedono un risultato aperto, spesso un numero, soprattutto in Fisica, e o sai arrivarci con il procedimento o resti a zero. Non c'è opzione fortunata. Ecco perché la parte "calcolo" della Fisica va allenata dalla settimana 1 e non rimandata: è esattamente quella che nel primo ciclo ha fatto la differenza tra chi ha preso 18 e chi si è fermato a 15.
Concretamente: tieni la calcolatrice per i conti veri, ma allena il calcolo mentale rapido — ordini di grandezza, conversioni di unità, frazioni. Guadagnare 5-10 secondi a domanda su 31 domande significa 2-5 minuti in più per le domande difficili. Su un esame dove la soglia è un solo punto sopra il minimo, questi minuti pesano.
Gli errori che vediamo più spesso nella gestione del tempo
Il primo è partire da settembre distribuendo le ore in parti uguali. Sembra equo, ma porta dritti al profilo più frequente tra i bocciati: Chimica e Biologia sopra soglia, Fisica sotto. Senza compensazione tra materie, quel disequilibrio non si recupera con un buon voto altrove.
Il secondo è rimandare le simulazioni cronometrate a "quando avrò finito il programma". Nel primo ciclo il Ministero non ha pubblicato prove d'esempio, e molti si sono presentati senza aver mai fatto 45 minuti reali sul formato completo. Il risultato è che pagano l'esame due volte: sui contenuti e sull'ansia da tempo. La gestione del tempo è un'abilità a sé e va allenata dalla settimana 5, non scoperta all'esame.
Il terzo è pianificare le ore ma non tracciarle. Nei nostri percorsi ogni lezione è registrata nella piattaforma Up to Connect — argomenti svolti, esercizi assegnati, risultati delle simulazioni — così a metà ottobre vedi nero su bianco se la Fisica sta salendo o è ferma, e correggi la distribuzione prima che sia tardi. Un piano che non si misura è solo un buon proposito.
Se vuoi capire dove sei davvero e quante ore ti servono nel tuo caso specifico, parlaci della tua situazione: guardiamo insieme il tuo liceo di provenienza, il tempo che manca all'appello e le tue lacune reali su Fisica. Da lì costruiamo un piano settimanale su misura e puoi prenotare la tua prima lezione con un tutor di Chimica, Fisica o Biologia che conosce il formato del semestre filtro (i costi delle ripetizioni sono trasparenti, senza vincoli contrattuali). Iniziamo da una diagnosi seria, non da un programma standard.
Want to improve your performance?
Contact us for your first lesson and find out how we can help you with a personalized learning path.
Book nowFAQ
Quante ore a settimana servono per il semestre filtro?
In media 15-25 ore di studio a settimana oltre alle lezioni: circa 15-20 per chi arriva da un liceo scientifico con basi solide, 22-28 per chi viene da un classico o linguistico. La differenza è quasi tutta sulla Fisica, la materia più selettiva del primo ciclo.
Quanto tempo devo dedicare alla Fisica rispetto alle altre materie?
Alla Fisica va quasi il doppio delle ore di ciascuna delle altre due: circa 7-9 ore a settimana per un profilo scientifico, 11-13 per chi parte con lacune. Chimica e Biologia stanno intorno a 4-6 ore ciascuna. Il motivo: la Fisica richiede di risolvere problemi con calcoli, un'abilità che si costruisce solo esercitandosi.
Perché la Fisica richiede più ore delle altre materie?
Perché nel vecchio test valeva circa 4 domande su 60, mentre nel semestre filtro pesa un terzo della selezione. Nel primo ciclo l'hanno superata circa 11.000 studenti contro oltre 24.000 in Chimica e oltre 21.000 in Biologia. Per chi arriva da un liceo non scientifico è un salto strutturale.
Quante settimane ho per prepararmi prima del primo appello?
Circa 10-12 settimane, da inizio corsi a fine novembre (nel primo ciclo il primo appello è stato il 20 novembre), più una finestra di tre settimane fino al secondo appello (10 dicembre). Il calendario va sfruttato per fasi: fondamenta, blocchi tematici, simulazioni.
Posso prepararmi con meno ore se vengo dallo scientifico?
Sì, entro un limite: 15-20 ore a settimana ben distribuite bastano se hai basi solide in Fisica e Chimica. Ma "meno ore" non significa meno Fisica — significa partire da un livello più alto. Se ti blocchi su un problema base di meccanica, sei di fatto nel secondo profilo, a prescindere dal liceo.
Bastano le lezioni universitarie del semestre?
Per la maggior parte degli studenti no. Le lezioni sono uguali per tutti, ma i livelli di partenza sono molto diversi e il corso non è progettato per colmare lacune individuali su Fisica. Le ore di studio autonomo e, dove serve, di ripetizioni mirate servono proprio a coprire questo divario.
Quando devo iniziare a fare le simulazioni cronometrate?
Dalla quinta settimana con mini-simulazioni da 8-10 domande a fine di ogni blocco, e dalla nona con simulazioni complete (31 domande, 45 minuti) almeno una a settimana. La gestione del tempo è un'abilità separata dal contenuto: aspettare di "sapere tutto" per cronometrarsi è l'errore più comune.
Perché le domande a completamento non si recuperano all'ultimo?
Perché chiedono una risposta aperta, spesso numerica, soprattutto in Fisica: o sai arrivarci con il procedimento o prendi zero, senza l'opzione fortunata delle domande a risposta multipla. Il procedimento si costruisce con settimane di esercizi, quindi la parte di calcolo va allenata fin dall'inizio.
Come faccio a sapere quante ore servono nel mio caso?
Il modo affidabile è partire da una diagnosi sulle tre materie: dove sei davvero su Fisica, Chimica e Biologia e quanto tempo manca all'appello. Da lì si ricava un monte ore realistico e una distribuzione settimanale. Puoi vedere i costi delle ripetizioni e prenotare una prima lezione per impostare il piano insieme a un tutor.
Pasquale
Responsabile Test Area Medico-Sanitaria
STEM center of excellence in Milan. Certified tutors, structured methodology, and proprietary technology to guide every student toward their goals.