Il punteggio che serve dipende dalla scuola, e la prima difficoltà è che molte scuole ne pubblicano due. Harvard dichiara una mediana di 685 sulla scala attuale e di 730 sulla decima edizione: stesso identico gruppo di studenti, due numeri lontani quarantacinque punti. Leggere la colonna sbagliata è l'errore più comune di chi si fissa un obiettivo, e porta a inseguire un punteggio molto più alto di quello che la scuola chiede davvero.
Qui trovi i punteggi che le scuole pubblicano, presi dai loro class profile ufficiali, con i percentili della tabella di concordanza GMAC. E trovi anche le quattro scuole che non pubblicano niente — fra cui SDA Bocconi e INSEAD — perché sapere che un numero non esiste vale quanto conoscerlo.
Le due scale, e come non confonderle
Il GMAT Focus Edition usa una scala da 205 a 805 e tutti i punteggi totali finiscono per 5, con scatti di dieci punti. È la regola più utile che esista per orientarsi: se leggi 730, 700 o 680, non stai guardando un punteggio della scala attuale ma della decima edizione, l'esame precedente. Le sezioni — Quantitative, Verbal e Data Insights — vanno da 60 a 90 e pesano in modo uguale.
La conversione fra le due scale non va stimata: GMAC pubblica una tabella di concordanza ufficiale, e questi sono i valori per i punteggi più cercati.
| Scala attuale (205–805) | Decima edizione (200–800) | Percentile |
|---|---|---|
| 715 | 750–760 | 98,6% |
| 695 | 740–750 | 96,9% |
| 685 | 730–740 | 95,1% |
| 675 | 720–730 | 94,0% |
| 665 | 710–720 | 91,2% |
| 645 | 690–700 | 85,6% |
| 615 | 650–680 | 75,4% |
| 585 | 620–640 | 59,9% |
| 565 | 600–610 | 50,4% |
Fonte: tabella di concordanza ufficiale GMAC, percentili sul periodo 1 luglio 2021 – 30 giugno 2026.
Due letture che cambiano il modo di fissarsi un obiettivo. La prima: 565 è la mediana, cioè metà dei candidati al mondo sta sotto quel numero. La seconda: la scala si comprime in alto. Fra 685 e 715 ci sono solo tre scatti di punteggio ma tre punti e mezzo di percentile, mentre fra 615 e 645 ci sono altrettanti scatti e dieci punti di percentile. Guadagnare trenta punti in fondo alla scala è molto più facile che guadagnarne trenta in cima — ed è il motivo per cui il rendimento della preparazione cala man mano che sali.
Le business school europee
Fra le scuole europee più cercate dai candidati italiani, solo tre pubblicano una media GMAT: London Business School, HEC Paris ed ESADE. Le altre — SDA Bocconi, INSEAD, IE — richiedono il test ma non dichiarano né una media né un minimo, e IESE pubblica soltanto la fascia entro cui accetta i candidati.
| Scuola | GMAT pubblicato (scala attuale) | Percentile |
|---|---|---|
| London Business School | 645 (media) | 85,6% |
| HEC Paris | 635 (media) | 80,9% |
| ESADE | 615 (media) | 75,4% |
| IESE | nessuna media; accetta nella fascia 545–715 | 42% – 98,6% |
| SDA Bocconi | non pubblicato | — |
| INSEAD | non pubblicato | — |
| IE Business School | non pubblicato | — |
Il dato che sorprende quasi tutti è il primo: 645 è la media di London Business School, cioè l'85° percentile. Chi ha in testa "per LBS serve un 700" sta leggendo la vecchia scala, dove 700 corrisponde appunto a 645.
Attenzione a non fare l'errore opposto con le tre che non pubblicano: il test resta obbligatorio in tutte e tre. Non pubblicare una media non vuol dire non chiedere il GMAT — vuol dire non dichiarare statistiche di classe. Chi gli attribuisce un numero preciso lo prende da siti di terze parti, spesso ancora sulla scala vecchia.
SDA Bocconi (Milano)
Il class profile ufficiale del Full-Time MBA non contiene una sola occorrenza della parola GMAT: pubblica la numerosità della classe, l'età media, gli anni di esperienza e le nazionalità, e si ferma lì. Il test è obbligatorio per tutti i candidati — GMAT, GRE o Executive Assessment — ma la scuola dichiara che non esiste un punteggio minimo per l'ammissione, e in casi specifici ammette un test interno SDA come alternativa.
Vuol dire che qualsiasi cifra tu trovi online per Bocconi viene da terze parti. Concretamente: il punteggio conta come uno degli elementi, accanto a esperienza professionale, essay, referenze e intervista, e non c'è una soglia dietro cui nasconderti né una che ti escluda in partenza.
Per chi punta a Bocconi dall'Italia il GMAT resta comunque il pezzo più controllabile della candidatura: è l'unica parte che dipende solo da quante ore ci metti. Per una panoramica su come prepararsi, leggi la guida alla preparazione del test Bocconi.
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Prenota oraINSEAD (Fontainebleau / Singapore)
Anche INSEAD non pubblica alcuna media né mediana: il class profile riporta solo dati demografici, e le FAQ dicono esplicitamente che non esiste un punteggio minimo richiesto. Il test è però obbligatorio e non esonerabile.
Quello che INSEAD pubblica è più utile di una media, ed è spesso ignorato: raccomanda un obiettivo per sezione, non un totale — il 60° percentile in Verbal e il 66° in Quantitative e Data Insights. È un modo diverso di leggere la preparazione: un totale rispettabile costruito su una sezione molto debole risponde peggio a quella raccomandazione di un totale simile ma equilibrato.
INSEAD valorizza molto la diversità internazionale e richiede competenza in almeno due lingue. Un candidato italiano con inglese fluente e una terza lingua ha un vantaggio strutturale.
London Business School (Londra)
LBS pubblica una media di 645 sulla scala attuale, cioè l'85,6° percentile, e dichiara una fascia di classe molto ampia. È il numero che smentisce più aspettative: chi ha in testa "per LBS serve un 700" sta ricordando la vecchia scala, dove 700 corrisponde esattamente a 645.
LBS è nota per valorizzare l'esperienza nel settore finanziario — se vieni da investment banking o consulting a Milano, il profilo si allinea bene.
HEC Paris
Media pubblicata: 635 sulla scala attuale, l'80,9° percentile. HEC dichiara essa stessa l'equivalenza con la vecchia scala, dove lo stesso risultato vale 690. Programma MBA di 16 mesi, con forte accento su imprenditorialità e leadership.
IE Business School (Madrid)
IE non pubblica alcuna cifra GMAT, e per una ragione strutturale: accetta indifferentemente il ieGAT, il test proprietario della scuola, oppure GMAT o GRE. Un ammesso può non aver mai fatto il GMAT, e una media di classe sarebbe quindi poco significativa. Il programma resta molto selettivo su imprenditorialità, leadership e profilo internazionale.
ESADE (Barcellona)
Media pubblicata: 615 sulla scala attuale, il 75,4° percentile — 660 sulla precedente, equivalenza dichiarata dalla scuola. ESADE ha un programma con forte componente di design thinking e innovazione sociale.
IESE (Barcellona)
IESE non pubblica una media ma la fascia entro cui accetta: da 545 a 715 sulla scala attuale, che va dal 42° al 98,6° percentile. È l'intervallo più ampio dichiarato da qualsiasi scuola in questa lista, e va letto per quello che è — un intervallo di accettazione, non un obiettivo.
Punteggi target per le business school americane
Le scuole americane pubblicano tutte entrambe le scale, affiancate. Queste sono le cifre della scala attuale, prese dai class profile ufficiali.
| Scuola | GMAT pubblicato (scala attuale) | Percentile | Decima edizione |
|---|---|---|---|
| Columbia Business School | 690 (media) | 96,9% | 734 |
| Stanford GSB | 689 (media) | 96,9% | 738 |
| Harvard Business School | 685 (mediana) | 95,1% | 730 |
| Wharton | 676 (media) | 95,1% | 735 |
| MIT Sloan | 675 (mediana) | 94,0% | 720 |
Il fatto più utile di tutta questa pagina è però un altro, e riguarda gli intervalli. Harvard e MIT Sloan pubblicano entrambe lo stesso identico 80% centrale: 645–735. Vuol dire che un 645 — l'85,6° percentile, non il 99° — cade già dentro l'ottanta per cento centrale della classe di entrambe. Non è un punteggio da ammissione garantita, ma è molto lontano dai 730 che quasi tutti hanno in testa quando pensano a Harvard.
Una precisazione sulle medie: alcune scuole pubblicano la media, altre la mediana. Sono misure diverse di distribuzioni diverse, quindi le righe vanno lette come livelli e non come una classifica — non ha senso dire che Columbia "chiede più" di Harvard perché 690 e 685 non sono la stessa statistica. E non sappiamo su quale porzione di classe siano calcolate: quasi tutte accettano anche il GRE, e solo Stanford dichiara quanti hanno consegnato l'uno o l'altro.
Un candidato internazionale (non americano) che applica a un MBA americano ha generalmente bisogno di un GMAT leggermente più alto della media della scuola per compensare il fatto che il pool di candidati internazionali è più competitivo. Pianificare i tempi con cura è fondamentale: l'articolo su quando fare il GMAT spiega come sincronizzare la preparazione con i round di ammissione.
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Prenota oraOltre il numero: cosa conta davvero
Il GMAT è importante, ma non è tutto. Le business school usano un processo di ammissione olistico dove il test è un componente. Ecco cosa pesa accanto al punteggio.
Esperienza professionale — la qualità, la progressione di carriera e l'impatto contano più della durata. 4 anni con crescita rapida e responsabilità crescenti valgono più di 8 anni nella stessa posizione.
Essay — le domande cambiano ogni anno, ma il principio è costante: la scuola vuole capire perché un MBA, perché questa scuola, e cosa porterai alla classe. Essay generici ("voglio fare carriera nel management") non funzionano. Essay specifici con obiettivi concreti sì.
Profilo internazionale — per le scuole europee in particolare, la diversità è un valore. Lingue parlate, esperienze all'estero, capacità di lavorare in contesti multiculturali.
Referenze — due lettere professionali che confermano le qualità dichiarate negli essay. Le migliori vengono da manager diretti che possono parlare del tuo impatto concreto.
Intervista — molte scuole europee (Bocconi inclusa) invitano a un'intervista solo i candidati pre-selezionati. È una conversazione, ma ma valuta leadership, motivazione e fit con il programma.
Quando il punteggio compensa (e quando no)
Un GMAT alto compensa un profilo professionale meno convenzionale, un GPA universitario basso, o un background accademico non legato al business. Se vieni da una laurea in lettere e vuoi entrare a Bocconi, un 685 dimostra che hai le competenze quantitative necessarie.
Un GMAT alto non compensa esperienza professionale insufficiente (sotto i 3 anni per la maggior parte dei programmi), essay generici o mal scritti, o un profilo senza crescita. Un 715 non salva una candidatura dove manca la sostanza.
Un GMAT sotto la media è accettabile se hai un profilo professionale eccezionale (lavori in Goldman Sachs, McKinsey, o hai fondato un'azienda), un background accademico forte (laurea con lode in una università riconosciuta), o un profilo demografico che la scuola sta cercando (diversità di genere, nazionalità, settore).
La regola pratica: se il tuo GMAT è nella metà superiore del range della scuola, il test non sarà un problema. Se è nella metà inferiore, tutto il resto deve essere più forte della media.
Il punteggio per sezione conta
Le business school non guardano solo il totale — guardano anche i punteggi delle singole sezioni. Un 665 totale con 82 in Quant, 75 in Verbal e 72 in DI racconta una storia diversa da un 665 con 70 in Quant, 80 in Verbal e 78 in DI.
Per le scuole con forte orientamento finanziario (LBS, Bocconi), un Quant alto è particolarmente apprezzato. Per le scuole con focus su leadership e comunicazione, il Verbal pesa di più.
Data Insights è la sezione più nuova e le scuole stanno ancora calibrando come valutarla. Ma dato che testa data literacy — la competenza più richiesta nei programmi MBA attuali — un punteggio DI alto è un segnale positivo che poche scuole ignorano.
Se vuoi capire come migliorare in Data Insights: Strategie per la Sezione Più Nuova
Borse di studio e GMAT
Per molte business school il GMAT è un criterio esplicito nell'assegnazione delle borse, anche quando non esiste una soglia di ammissione. È una distinzione che vale la pena tenere a mente: una scuola può non chiederti alcun punteggio minimo per entrare e usare comunque il tuo punteggio per decidere quanto farti pagare. Le soglie precise cambiano ogni anno e vanno verificate sul sito della singola scuola nell'anno in cui ti candidi.
La logica: un punteggio GMAT alto segnala capacità analitica, disciplina nella preparazione e motivazione seria. Per le borse merit-based, è spesso il criterio più oggettivo e confrontabile.
Se il costo del MBA è un fattore (e per la maggior parte dei candidati lo è), investire nella preparazione al GMAT ha un ROI diretto: i 30 punti che separano un 615 da un 645 possono valere decine di migliaia di euro in borse di studio. Per conoscere i costi della preparazione con tutor, visita la nostra pagina prezzi.
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Prenota oraLa strategia per candidati italiani
I candidati italiani si trovano davanti tre scenari diversi: per SDA Bocconi non esiste un punteggio dichiarato da raggiungere, quindi il lavoro si sposta sul differenziarsi in un pool italiano affollato; per le scuole europee non italiane l'essere italiano è un vantaggio di diversità, e le medie pubblicate — 645 a LBS, 635 a HEC, 615 a ESADE — sono più basse di quanto quasi tutti si aspettino; per le scuole americane la media si alza sopra i 675 e la preparazione va pianificata su tempi più lunghi.
Per SDA Bocconi: il pool di candidati italiani è ampio e l'esperienza in consulenza, finanza o tech a Milano è il profilo più comune, quindi da sola non differenzia. Non esistendo una media pubblicata né un minimo, non c'è un numero da raggiungere: il punteggio serve a togliere dubbi, non a superare una soglia. Per chi considera anche il percorso undergraduate, il SAT è un'opzione valida per entrare a Bocconi.
Per le scuole europee non italiane (INSEAD, LBS, HEC): il fatto di essere italiano è un punto a favore in termini di diversità. Il GMAT può essere leggermente sotto la media se il resto del profilo è forte. La barriera più sottovalutata è l'inglese: il Verbal del GMAT è il test di fatto della tua reading speed in inglese accademico.
Per le scuole americane: il pool internazionale è molto competitivo. Punta sopra la media della scuola, non solo a raggiungerla. La preparazione deve essere più lunga e più strutturata — le scuole americane top hanno standard di punteggio più alti.
Un tutor che conosce sia il GMAT sia il panorama delle business school ti aiuta a calibrare il target di punteggio sul programma specifico che stai considerando. Le simulazioni sulla piattaforma adattiva di Up to Ten mostrano esattamente dove guadagnare i punti che mancano — così il lavoro è mirato, non generico. Non ha senso sacrificare tre mesi in più per passare da 665 a 695 se la tua scuola target pubblica una media di 645. Quel tempo è meglio investito negli essay.
Per costruire il piano completo: Preparazione GMAT: La Guida Completa
FAQ
SDA Bocconi accetta il GRE al posto del GMAT?
Sì. Il test è obbligatorio per tutti i candidati, ma la scuola accetta GMAT, GRE o Executive Assessment, e in casi specifici un proprio test interno. Se ti candidi solo a Bocconi il test interno è un'opzione; se hai in lista anche altre scuole, il GMAT è l'unico punteggio che puoi riutilizzare ovunque.
Esiste un punteggio minimo per INSEAD?
No, e lo dice la scuola stessa: non c'è alcun minimo richiesto, né viene pubblicata una media di classe. INSEAD indica però un obiettivo per sezione — il 60° percentile in Verbal e il 66° in Quantitative e Data Insights — che è più utile di un totale, perché un punteggio complessivo dignitoso costruito su una sezione molto debole risponde male a quella raccomandazione. Il test resta obbligatorio e non può essere esonerato.
Il GMAT conta più della media universitaria?
Dipende dalla scuola. Per i programmi americani, il GPA è molto importante. Per le scuole europee, il GMAT tende a pesare di più perché i sistemi di voto universitario non sono facilmente confrontabili tra paesi diversi. Un 28/30 italiano non è immediatamente interpretabile per una scuola francese — un GMAT 665 sì.
Se ho un 615, vale la pena riprovare per puntare a 645+?
Quasi sempre sì. 30 punti sono realisticamente ottenibili con 4–6 settimane di lavoro mirato sulle aree deboli — soprattutto se il primo tentativo è stato fatto senza preparazione specifica sulla strategia d'esame. Il nostro percorso di preparazione GMAT è costruito proprio per questo tipo di miglioramento mirato. Quel salto di 30 punti può significare l'accesso a borse di studio che ripagano l'investimento di preparazione molte volte.
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Tutto il percorso di preparazione GMAT:
Klaudio
Responsabile Didattica Internazionale, Test d'Ingresso Internazionali
Centro di eccellenza STEM a Milano. Tutor certificati, metodo strutturato e tecnologia proprietaria per accompagnare ogni studente verso i propri obiettivi.