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Matematica13 min

Teoremi di Rolle e Lagrange spiegati semplici: ipotesi, intuizione ed esempi svolti

di Andrea

In sintesi

Il Teorema di Lagrange dice che, se ff è continua su [a,b][a,b] e derivabile in (a,b)(a,b), esiste almeno un punto cc interno in cui la tangente è parallela alla corda che unisce gli estremi: f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b)-f(a)}{b-a}. Il Teorema di Rolle è il caso particolare con f(a)=f(b)f(a) = f(b), dove quella tangente è orizzontale.

Su Rolle e Lagrange gli studenti non sbagliano quasi mai l'enunciato: lo sanno a memoria. Sbagliano l'esercizio che ci viene costruito sopra. Nelle verifiche di quinta che correggiamo, la traccia tipica è "verifica se ff soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange in [a,b][a,b] e, in caso affermativo, determina i punti cc". Tre studenti su quattro partono direttamente dal calcolo di cc, saltando la verifica delle ipotesi — che è esattamente la parte che l'insegnante voleva vedere. Qui trovi i due teoremi con l'idea geometrica dietro, la dimostrazione ridotta all'osso, esempi con i numeri e la lista degli errori che costano punti.

Cosa dice il Teorema di Rolle?

Sia ff una funzione continua sull'intervallo chiuso [a,b][a,b], derivabile nell'intervallo aperto (a,b)(a,b), con f(a)=f(b)f(a) = f(b). Allora esiste almeno un punto c(a,b)c \in (a,b) tale che

f(c)=0f'(c) = 0

L'idea è quasi fisica. Se parti da una certa altezza e dopo un tratto ti ritrovi alla stessa altezza, senza salti e senza spigoli, da qualche parte hai dovuto smettere di salire per cominciare a scendere (o viceversa). In quel punto la tangente è orizzontale: la derivata vale zero.

La dimostrazione è più corta di quanto il libro faccia sembrare. Per il teorema di Weierstrass, ff continua su un intervallo chiuso ha un massimo MM e un minimo mm. Se M=mM = m la funzione è costante e ff' è zero ovunque: qualsiasi cc va bene. Altrimenti almeno uno dei due estremi è raggiunto in un punto interno (se fossero entrambi agli estremi, dove ff vale lo stesso, avremmo M=mM = m). In un punto interno di massimo o minimo dove ff è derivabile, il teorema di Fermat dice che f(c)=0f'(c) = 0. Fine.

Esempio svolto. f(x)=x24x+3f(x) = x^2 - 4x + 3 su [1,3][1,3]. È un polinomio: continuo e derivabile ovunque, ipotesi a posto. f(1)=14+3=0f(1) = 1 - 4 + 3 = 0 e f(3)=912+3=0f(3) = 9 - 12 + 3 = 0, quindi f(1)=f(3)f(1) = f(3). Cerchiamo cc:

f(x)=2x4=0c=2f'(x) = 2x - 4 = 0 \quad \Longrightarrow \quad c = 2

e 2(1,3)2 \in (1,3). È il vertice della parabola, come ci si aspetta.

Quando non funziona. f(x)=xf(x) = |x| su [1,1][-1,1]: continua, f(1)=f(1)=1f(-1) = f(1) = 1, ma non derivabile in x=0x = 0, che sta dentro l'intervallo. Infatti f(x)f'(x) vale 1-1 a sinistra e +1+1 a destra e non si annulla mai. Basta un punto angoloso e il teorema salta — e con lui la conclusione.

Cosa dice il Teorema di Lagrange (o del valor medio)?

Sia ff continua su [a,b][a,b] e derivabile in (a,b)(a,b). Allora esiste almeno un c(a,b)c \in (a,b) tale che

f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b) - f(a)}{b - a}

A destra c'è il rapporto incrementale: la pendenza della corda che unisce i punti (a,f(a))(a, f(a)) e (b,f(b))(b, f(b)). A sinistra, la pendenza della tangente in cc. Il teorema garantisce che da qualche parte, tra aa e bb, la tangente è parallela alla corda. Rispetto a Rolle è caduta l'ipotesi f(a)=f(b)f(a) = f(b): la corda non è più orizzontale, ma inclinata.

Il nome "valor medio" viene dalla lettura cinetica: se f(t)f(t) è lo spazio percorso al tempo tt, il rapporto incrementale è la velocità media tra aa e bb e f(c)f'(c) è la velocità istantanea. Il teorema dice che in almeno un istante hai viaggiato esattamente alla tua velocità media. È il principio su cui si regge il Tutor in autostrada, e se ti interessa l'applicazione ne abbiamo parlato nell'articolo sul teorema di Lagrange e il controllo della velocità.

Come lo facciamo disegnare in lezione

Disegna il grafico, traccia la corda tra i due estremi, poi appoggia un righello sulla corda e fallo scorrere verso l'alto (o verso il basso) tenendolo parallelo. L'ultimo punto in cui il righello tocca ancora la curva prima di staccarsi è un cc di Lagrange. Chi lo fa una volta con la matita non confonde più la corda con la tangente, e capisce anche perché i punti cc possono essere più di uno.

Esempio svolto. f(x)=x3f(x) = x^3 su [0,2][0,2]. Polinomio: ipotesi verificate. Il rapporto incrementale è

f(2)f(0)20=802=4\frac{f(2) - f(0)}{2 - 0} = \frac{8 - 0}{2} = 4

Poniamo f(x)=3x2=4f'(x) = 3x^2 = 4, da cui x2=43x^2 = \frac{4}{3} e x=±23=±233±1,155x = \pm\frac{2}{\sqrt{3}} = \pm\frac{2\sqrt{3}}{3} \approx \pm 1{,}155. La soluzione negativa non sta in (0,2)(0,2) e va scartata: l'unico punto di Lagrange è c=233c = \frac{2\sqrt{3}}{3}. Scrivere entrambe le radici come risposta è un errore che vediamo in una verifica su tre su questo tipo di esercizio.

Un esempio che mette alla prova le ipotesi. f(x)=xf(x) = \sqrt{x} su [0,4][0,4]. La funzione è continua su [0,4][0,4], ma in x=0x = 0 non è derivabile (la tangente è verticale). Il teorema si applica lo stesso? Sì: la derivabilità è richiesta solo nell'intervallo aperto (0,4)(0,4), e 00 non ci sta. Il rapporto incrementale vale 204=12\frac{2 - 0}{4} = \frac{1}{2}, e

f(x)=12x=12x=1c=1f'(x) = \frac{1}{2\sqrt{x}} = \frac{1}{2} \quad \Longrightarrow \quad \sqrt{x} = 1 \quad \Longrightarrow \quad c = 1

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Che rapporto c'è tra il Teorema di Rolle e quello di Lagrange?

Sono lo stesso teorema visto da due angolazioni. Rolle è Lagrange nel caso f(a)=f(b)f(a) = f(b): il rapporto incrementale diventa 0ba=0\frac{0}{b-a} = 0 e la tesi torna f(c)=0f'(c) = 0. Ma il libro dimostra Lagrange usando Rolle, e qui gli studenti si perdono, perché compare dal nulla una "funzione ausiliaria" senza che nessuno dica da dove viene.

Viene da qui: prendi ff e sottraile la corda. La corda è la retta per (a,f(a))(a, f(a)) con pendenza f(b)f(a)ba\frac{f(b)-f(a)}{b-a}, quindi la funzione ausiliaria è

g(x)=f(x)[f(a)+f(b)f(a)ba(xa)]g(x) = f(x) - \left[ f(a) + \frac{f(b) - f(a)}{b - a}\,(x - a) \right]

Adesso gg misura la distanza verticale tra la curva e la corda. Agli estremi questa distanza è zero: g(a)=f(a)f(a)=0g(a) = f(a) - f(a) = 0 e g(b)=f(b)f(a)(f(b)f(a))=0g(b) = f(b) - f(a) - \big(f(b) - f(a)\big) = 0. Inoltre gg è continua e derivabile esattamente dove lo è ff, perché le abbiamo tolto una retta. Quindi gg soddisfa le ipotesi di Rolle: esiste cc con g(c)=0g'(c) = 0, cioè

f(c)f(b)f(a)ba=0f'(c) - \frac{f(b) - f(a)}{b - a} = 0

che è la tesi di Lagrange. Quattro righe. La cosa da portare a casa non è la formula di gg ma l'idea: Lagrange è Rolle applicato a "ff meno la corda". Chi la ricorda così ricostruisce la dimostrazione anche in un'interrogazione a sorpresa. Lo stesso trucco, con una funzione ausiliaria un po' più elaborata, dimostra il teorema di Cauchy, da cui poi discende la regola di De l'Hôpital.

Come si verifica se il teorema è applicabile?

È l'esercizio standard, e il punteggio è quasi sempre diviso tra la verifica delle ipotesi e il calcolo di cc. Il protocollo che facciamo seguire ai nostri studenti è in quattro passi, sempre nello stesso ordine:

  1. Dominio. L'intervallo [a,b][a,b] è tutto dentro il dominio di ff? Se no, fermati: il teorema non si applica.
  2. Continuità su [a,b][a,b], chiuso. Per polinomi, esponenziali, seno e coseno basta dirlo; per funzioni a tratti bisogna controllare il punto di raccordo con i limiti destro e sinistro.
  3. Derivabilità in (a,b)(a,b), aperto. Anche qui, nelle funzioni a tratti il punto critico è il raccordo: le derivate delle due espressioni devono coincidere lì.
  4. Solo per Rolle: f(a)=f(b)f(a) = f(b). Poi risolvi f(c)=0f'(c) = 0 oppure f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b)-f(a)}{b-a} e tieni soltanto le soluzioni interne all'intervallo.

Se il calcolo della derivata ti rallenta, la guida alle regole di derivazione con esempi svolti copre tutti i casi che servono qui.

Esempio svolto con funzione a tratti. Verifichiamo Lagrange su [0,2][0,2] per

f(x)={x2se x12x1se x>1f(x) = \begin{cases} x^2 & \text{se } x \le 1 \\ 2x - 1 & \text{se } x > 1 \end{cases}

Continuità in x=1x = 1: da sinistra 12=11^2 = 1, da destra 211=12 \cdot 1 - 1 = 1, e f(1)=1f(1) = 1. Continua. Derivabilità in x=1x = 1: a sinistra f(x)=2x2f'(x) = 2x \to 2, a destra f(x)=2f'(x) = 2. Coincidono, quindi ff è derivabile in tutto (0,2)(0,2). Ipotesi verificate. Rapporto incrementale: f(2)=3f(2) = 3, f(0)=0f(0) = 0, quindi 32\frac{3}{2}. Cerchiamo cc tratto per tratto: in (0,1)(0,1) risolviamo 2x=322x = \frac{3}{2}, cioè x=34x = \frac{3}{4}, che sta nell'intervallo giusto; in (1,2)(1,2) avremmo 2=322 = \frac{3}{2}, impossibile. L'unico punto è c=34c = \frac{3}{4}.

Esempio in cui non si applica. f(x)=1xf(x) = \frac{1}{x} su [1,2][-1,2]. Lo zero sta dentro l'intervallo e ff lì non è nemmeno definita: la continuità cade e il teorema non è applicabile. Lo studente che salta la verifica calcola il rapporto incrementale, 12(1)3=12\frac{\frac{1}{2} - (-1)}{3} = \frac{1}{2}, pone 1c2=12-\frac{1}{c^2} = \frac{1}{2}, non trova soluzioni e scrive "non esiste cc". La conclusione è casualmente vera, ma la risposta è sbagliata: la domanda era sulle ipotesi, e l'esercizio vale zero.

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Quali errori si fanno più spesso con Rolle e Lagrange?

Correggendo verifiche e simulazioni di seconda prova, gli errori si concentrano su cinque punti:

  1. Ipotesi dichiarate, non verificate. "ff è continua e derivabile" scritto sotto una funzione a tratti, senza guardare il raccordo. Per un polinomio la frase basta; per una funzione a tratti, un valore assoluto o una radice, no.
  2. Chiuso e aperto scambiati. La continuità serve su [a,b][a,b] chiuso, la derivabilità solo su (a,b)(a,b) aperto. Chi dice che x\sqrt{x} su [0,4][0,4] "non rispetta le ipotesi perché non è derivabile in 00" ha invertito la parentesi: 00 è un estremo, e negli estremi la derivabilità non è richiesta.
  3. Rolle applicato senza f(a)=f(b)f(a) = f(b), o Lagrange rifiutato perché f(a)f(b)f(a) \ne f(b). Sono due teoremi diversi con un'ipotesi in più da una parte: il controllo dei valori agli estremi va fatto sempre, e scritto.
  4. Soluzioni fuori intervallo tenute. In x3x^3 su [0,2][0,2], il c=233c = -\frac{2\sqrt{3}}{3} va scartato. La riga "c(a,b)c \in (a,b)?" è l'ultima del procedimento e la più dimenticata.
  5. "Esiste un punto" letto come "esiste un solo punto". Il teorema dice almeno uno. f(x)=x33xf(x) = x^3 - 3x su [2,2][-2,2] ha rapporto incrementale 2(2)4=1\frac{2 - (-2)}{4} = 1, e 3x23=13x^2 - 3 = 1x=±233±1,155x = \pm\frac{2\sqrt{3}}{3} \approx \pm 1{,}155: entrambi interni, entrambi da riportare.

La riga che vale metà esercizio

Il teorema è una condizione sufficiente, non necessaria. Se le ipotesi cadono, non puoi concludere niente: né che cc esiste, né che non esiste. La risposta corretta in verifica è "le ipotesi non sono soddisfatte in [a,b][a,b], quindi il teorema non è applicabile" — e ci si ferma lì. Andare avanti a calcolare cc dopo aver detto che il teorema non vale è una contraddizione che l'insegnante segna in rosso.

A cosa servono davvero questi teoremi?

A tenere in piedi mezzo programma di quinta. Il criterio che usi ogni giorno nello studio di funzione — "se f>0f' > 0 allora ff cresce" — non è un'ovvietà, è una conseguenza di Lagrange: presi x1<x2x_1 < x_2, esiste cc tra loro con f(x2)f(x1)=f(c)(x2x1)f(x_2) - f(x_1) = f'(c)\,(x_2 - x_1), e se f(c)>0f'(c) > 0 la differenza è positiva. Allo stesso modo, "derivata nulla su un intervallo implica funzione costante" viene da qui, ed è la base del calcolo integrale.

C'è anche un uso da calcolatrice a mano, che alla Maturità compare nei quesiti. Con f(x)=xf(x) = \sqrt{x} su [25,26][25,26], Lagrange dà 265=12c\sqrt{26} - 5 = \frac{1}{2\sqrt{c}} per un cc tra 2525 e 2626. Poiché c\sqrt{c} sta tra 55 e 26\sqrt{26}, la frazione è compresa tra 12260,098\frac{1}{2\sqrt{26}} \approx 0{,}098 e 110=0,1\frac{1}{10} = 0{,}1, quindi

5,098<26<5,15{,}098 < \sqrt{26} < 5{,}1

Il valore vero è 5,0995{,}099: una stima a due decimali esatti senza calcolatrice, con un teorema e una riga di conti.

Rolle e Lagrange non finiscono con l'esame di Stato: la dimostrazione di Lagrange tramite Rolle è tra quelle che tornano con più regolarità agli orali di Analisi 1 del primo anno, e chi arriva all'università sapendola ricostruire, non recitare, ha un vantaggio concreto. Se stai già ragionando sull'ingresso in università, i nostri percorsi di preparazione partono proprio dal consolidare queste basi.

Se invece il problema è più a monte — le derivate escono sbagliate, le funzioni a tratti mettono in crisi, la verifica delle ipotesi sembra un rito senza senso — un tutor dedicato può rimettere in ordine i pezzi in poche settimane. Parlaci della tua situazione e prenota la tua prima lezione: iniziamo da un esercizio come quelli qui sopra e vediamo dove si inceppa.

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FAQ

Qual è la differenza tra Teorema di Rolle e Teorema di Lagrange?

Rolle richiede un'ipotesi in più, f(a)=f(b)f(a) = f(b), e conclude che esiste cc con f(c)=0f'(c) = 0: tangente orizzontale. Lagrange lascia cadere quell'ipotesi e conclude che esiste cc con f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b)-f(a)}{b-a}: tangente parallela alla corda. Rolle è il caso particolare di Lagrange in cui la corda è orizzontale.

Perché il Teorema di Lagrange si chiama anche teorema del valor medio?

Perché f(b)f(a)ba\frac{f(b)-f(a)}{b-a} è il tasso di variazione medio di ff nell'intervallo, e f(c)f'(c) è il tasso istantaneo in cc. Se ff è la legge oraria di un moto, il teorema dice che in almeno un istante la velocità istantanea coincide con la velocità media. In inglese è il mean value theorem.

Il Teorema di Lagrange vale se la funzione non è derivabile in un estremo?

Sì. La derivabilità è richiesta solo nell'intervallo aperto (a,b)(a,b): gli estremi aa e bb sono esclusi. Per esempio f(x)=xf(x) = \sqrt{x} su [0,4][0,4] non è derivabile in 00, ma il teorema si applica lo stesso e dà c=1c = 1. Negli estremi serve soltanto la continuità.

Il punto c del Teorema di Lagrange è unico?

No: il teorema garantisce almeno un punto, non uno solo. f(x)=x33xf(x) = x^3 - 3x su [2,2][-2,2] ha due punti di Lagrange, c=±233c = \pm\frac{2\sqrt{3}}{3}. In un esercizio vanno riportate tutte le soluzioni di f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b)-f(a)}{b-a} che stanno dentro (a,b)(a,b), e scartate quelle esterne.

Cosa si scrive se le ipotesi del teorema non sono verificate?

Che il teorema non è applicabile nell'intervallo dato, indicando quale ipotesi cade e dove (per esempio "ff non è continua in x=0[1,2]x = 0 \in [-1,2]"). Non si calcola cc: il teorema è una condizione sufficiente, quindi quando le ipotesi mancano non permette di concludere né che cc esiste né che non esiste.

Come si dimostra il Teorema di Lagrange?

Con il Teorema di Rolle applicato alla funzione ausiliaria g(x)=f(x)f(a)f(b)f(a)ba(xa)g(x) = f(x) - f(a) - \frac{f(b)-f(a)}{b-a}(x-a), cioè "ff meno la corda". Si ha g(a)=g(b)=0g(a) = g(b) = 0 e gg è continua e derivabile come ff, quindi Rolle fornisce un cc con g(c)=0g'(c) = 0, che equivale a f(c)=f(b)f(a)baf'(c) = \frac{f(b)-f(a)}{b-a}.

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Andrea

Responsabile Didattica Italiana Test d'Ingresso

Centro di eccellenza STEM a Milano. Tutor certificati, metodo strutturato e tecnologia proprietaria per accompagnare ogni studente verso i propri obiettivi.

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